| Encefalite trasmessa da zecca |
Encefalite trasmessa da zecca (TBE: Tick Born Encephalitis)
La meningoencefalite da zecche o meningoencefalite primaverile-estiva, è una malattia virale acuta del sistema nervoso centrale, causata da un virus, molto simile a quelli responsabili della febbre gialla e della dengue.
Dal punto di vista epidemiologico, oggi la TBE è presente in focolai endemici in molti Paesi dell’Europa centro-orientale e settentrionale, Italia compresa.
L'encefalite da morso di zecca è stata identificata per la prima volta in Veneto nel 1994 in Provincia di Belluno.
Nel territorio dell’ULSS 7 casi di TBE sono comparsi a partire dal 2001. Il 2006 è stato l’anno con il maggior numero di segnalazioni: 10 malattie di Lyme e 7 TBE. Si stima che solo l'1% delle zecche siano infette.
Nell'uomo, dopo il morso di zecca infetta, nel 70-90 % dei soggetti che acquisiscono l'infezione, essa decorre in modo asintomatico. Nel restante 10-30 % dei casi, dopo un periodo di 3-28 giorni dal morso, insorge una malattia clinicamente evidente.
L'andamento è caratterizzato da un decorso febbrile difasico: all'inizio febbre associata a cefalea e altri disturbi simil influenzali. Questa prima fase della durata di 1-8 giorni è seguita da un periodo di miglioramento clinico di 2-20 giorni.
Successivamente ricompaiono febbre elevata ed intensa cefalea accompagnate da un quadro clinico di meningite o meningoencefalite. Nel 10-20 % dei pazienti con malattia severa i sintomi possono regredire anche dopo anni.
La morte si ha nell'1-2% dei casi. Nei bambini e giovani adulti il decorso è più mite. L'infezione determina immunità permanente.
Attualmente non esiste terapia specifica.
E’ disponibile presso i servizi vaccinali dell'ULSS7 la vaccinazione (ciclo di 3 dosi), raccomandata per le persone esposte ad elevato rischio durante l'attività lavorativa o ricreativa.
Fonte: Azienda Socio Sanitaria ULSS N. 7 di Pieve di Soligo
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